domenica 25 gennaio 2015

Se questo è un uomo

Stamattina, verso le otto, sono sceso a portare il cane.
La temperatura era circa -1.
Qualcuno ha lasciato accanto al cestino della spazzatura una gabbietta con quattro criceti.
La gabbietta era anche aperta ed un criceto vagava sulla strada; per fortuna non c'erano molte auto.
Tutto questo in pieno centro città.
Il caso vuole che, a poche centinaia di metri, c'è una clinica veterinaria sempre aperta e sono riuscito a ricoverare temporaneamente gli animaletti.

Sono disgustato.

giovedì 22 gennaio 2015

Legge elettorale

Chi l'avrebbe mai detto che un giorno sarei stato d'accordo al 100% con Rosy Bindi?

martedì 29 aprile 2014

Sono stanco

Sono stanco di vedere il mio paese andare alla deriva.

Sono stanco di un paese di cialtroni, dove la classe dirigente, politica, imprenditoriale ed amministrativa, a parte lodevoli eccezioni, è essenzialmente costituita da corrotti, evasori, ladri, farabutti e furbetti di ogni risma, che antepongono il proprio micragnoso interesse personale a tutto e a tutti, e chi se ne fotte se intanto si va in malora.

Io li disprezzo.

E disprezzo soprattutto gli acoliti di quella destra becera, razzista, xenofoba, populista e corrotta magnificamente rappresentata dal ventennio berluscoliano che non accenna a finire, fra spasimi di un'agonia che avrei tanto voluto non vedere.

Sono stanco e li disprezzo dal profondo del cuore.

E voglio dedicargli questa strofa di "Master of the War" del sempre attuale Bob Dylan:


"And I hope that you die
And your death'll come soon
I will follow your casket
In the pale afternoon
And I'll watch while you're lowered
Down to your deathbed
And I'll stand o'er your grave
'Til I'm sure that you're dead
 "         


E spero che moriate
e che la vostra morte giunga presto
seguirò la vostra bara
in un pallido pomeriggio
e guarderò mentre
vi calano giù nella fossa
e starò sulla vostra tomba
finché non sarò sicuro che siate morti.

venerdì 21 marzo 2014

UCRAINA

In Europe and America, there's a growing feeling of hysteria
Conditioned to respond to all the threats
In the rhetorical speeches of the Soviets
Mr. Krushchev said we will bury you
I don't subscribe to this point of view
It would be such an ignorant thing to do
If the Russians love their children too

How can I save my little boy from Oppenheimer's deadly toy
There is no monopoly in common sense
On either side of the political fence
We share the same biology
Regardless of ideology
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too

There is no historical precedent
To put the words in the mouth of the President
There's no such thing as a winnable war
It's a lie that we don't believe anymore
Mr. Reagan says we will protect you
I don't subscribe to this point of view
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too

We share the same biology
Regardless of ideology
What might save us, me, and you
Is that the Russians love their children too

Sting

venerdì 7 marzo 2014

Mi ricordo mutande verdi ...

Finalmente!
Sembra che questa storia pietosa volga alla conclusione e, con almeno quattro anni di ritardo, ci toglieremo dagli zebedei il "reggitore di portaceneri" Roberto Cota, Presidente della Regione Piemonte a sua insaputa, e passato agli onori delle cronache per aver acquistato mutande verdi (sic.) con i soldi pubblici, cioè nostri.

Finalmente! (lasciatemelo ripetere)

E adesso bisogna informare Bobo Maroni che la sua stravagante idea della macroregione è finita nella pattumiera della storia (da dove non sarebbe neanche dovuta uscire).

Oggi a Milano c'è il sole.

Una buona giornata.

mercoledì 5 marzo 2014

Lettera aperta

Caro direttore Calabresi,

questo sparare ad alzo zero da parte di Gramellini su La Stampa, giornale che lei dirige, contro qualunque iniziativa, pensiero, scelta di Matteo Renzi, sta diventando francamente insopportabile.
Finora ritenevo Gramellini un giornalista abbastanza equilibrato ma evidentemente l'eccesso di notorietà, e non solo, lo ha fatto sprofondare nel fanatismo più becero e, devo dire, francamente, non ne posso più.

Avrei voluto scriverglielo direttamente ma mi è parso di capire che non è possibile inviare mail ai diversi collaboratori del suo quotidiano. Peccato.

Ma tant'è.
Uso questo mio modesto blog, che probabilmente nessuno legge, almeno per scaricare un pò della mia amarezza (e rabbia).
Con immutata stima da un, probabile, ex lettore.